Orione, il più imponente e il più bello degli uomini della mitologia greca e romana, il gigante cacciatore figlio di Poseidone, nasconde meraviglie eccezionali. Proprio sotto la sua cintura — e non pensate male — splende l'oggetto celeste più brillante e facilmente osservabile del cielo: la grande Nebulosa di Orione. Così grande da coprire uno spazio di 24 anni luce, e da vedersi tranquillamente a occhio nudo.
Lì, a circa 1.350 anni luce dalla Terra, fra gas ionizzati e nebulose a riflessione, a una temperatura di diecimila gradi, nascono stelle e sistemi planetari. Sono già state individuate settecento stelle in fase di sviluppo e più di centocinquanta dischi protoplanetari, dai quali si formeranno nuovi sistemi solari.
Come nasce una stella
Una stella nasce quando una nube di idrogeno e altri gas si contrae sotto la propria forza di gravità. La temperatura aumenta rapidamente per via del collasso e della conversione di energia gravitazionale in energia termica. Se la temperatura è sufficiente si innesca la fusione nucleare, e da lì ha origine una protostella.
Può capitare che non tutto il materiale venga catturato dalla gravità prima dell'innesco della fusione. È così che intorno alla protostella si forma un disco protoplanetario, che accompagna la nascita della stella raccogliendosi in ammassi di materiale destinati, poco alla volta, a prendere la forma di un pianeta.
Nel campo
Quattro stelle giovanissime e molto calde formano il Trapezio: la loro radiazione ultravioletta scava una cavità nella nube e fa brillare il gas tutt'intorno. Nell'inquadratura più ampia si vedono anche M43, separata da M42 da una banda di polvere scura, e più in alto la Nebulosa Uomo che Corre (NGC 1977), azzurra perché riflette la luce delle sue stelle invece di emetterne di propria.
← Torna alla galleria