NGC 281, per gli amici PacMan, è una nebulosa di gas ionizzati con emissioni visibili nello spettro dell'idrogeno (H II) e dell'ossigeno (O III), dai quali derivano rispettivamente i colori rosso-gialli e azzurri.
Sebbene PacMan sia famoso per essere un affamato esserino, la nostra nebulosa — distante circa 9.200 anni luce da noi — nasconde un «piccolo» ammasso aperto, IC 1590, composto da giovani stelle massicce che ne alimentano la fiamma luminosa.
Il soprannome, naturalmente, viene dalla banda di polvere scura che le morde un lato e le dà la sagoma del personaggio del videogioco. L'ammasso è nato dalla nube stessa: le sue stelle più massicce emettono la radiazione ultravioletta che fa brillare l'idrogeno di rosso. La stessa radiazione, insieme ai venti stellari, sta erodendo il gas dall'interno e allargando la cavità centrale.
Sparsi sul fondo luminoso si distinguono diversi globuli di Bok, addensamenti scuri e compatti di polvere: sono i bozzoli in cui si stanno formando le prossime stelle della regione.
L'ultima foto, in versione «artistica», è stata scattata quattro anni fa con la sola reflex e un astroinseguitore autocostruito.
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