La Nebulosa Manubrio (M27, NGC 6853) si trova nella piccola costellazione della Volpetta, a circa 1.400 anni luce da noi. Charles Messier la scoprì nel 1764 e fu la prima nebulosa planetaria mai osservata: un nome che inganna, perché con i pianeti non ha nulla a che vedere. È quello che resta di una stella di massa simile al Sole che, esaurito il combustibile, ha espulso i propri strati esterni.
Al centro rimane una nana bianca incandescente, grande quanto la Terra ma con la massa di una stella: è la sua radiazione ultravioletta a far brillare il gas che la circonda. Il verde-azzurro viene dall'ossigeno ionizzato, il rosso dall'idrogeno, e la forma a doppio lobo — il "manubrio" — è il guscio visto di taglio.
Il gas si espande da circa 10.000 anni e continuerà a diradarsi finché non sarà più visibile: su scala cosmica, una nebulosa planetaria dura un battito di ciglia. Nella seconda immagine il campo è più stretto, sui filamenti rossastri che si allungano oltre i lobi principali.
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