La sezione aurea è l'espressione numerica dell'eleganza della natura. Tutto intorno a noi segue questo speciale rapporto: dalle piccole conchiglie agli alberi più grandi, dalle foglie di una piantina ai fenomeni atmosferici. È per questo che l'uomo ha da sempre provato a imitarlo — nell'arte, nell'architettura, nella musica, fino alle espressioni più moderne come la fotografia, il web design e la teoria delle stringhe.
Grazie a Fibonacci, importante matematico italiano del XII secolo, possiamo produrre una serie numerica che con relazioni molto intuitive riproduce gli effetti della sezione aurea.
E se valesse anche là fuori?
Oggi ci si interroga su quanto e come gli oggetti astronomici interagiscano fra loro. Si discute di gravità e di interazioni quantistiche come l'entanglement, scoprendo che esistono legami capaci di modellare l'intero universo.
Credo che le spirali di Fibonacci che si formano in un cavolfiore — se non ci credete, provate a cercare — possano manifestarsi anche fra enormi galassie. Mi sono chiesto: se la natura applicasse le stesse regole e gli stessi rapporti anche su scala astronomica, le galassie della Catena di Markarian seguirebbero la spirale di Fibonacci?
Cosa si vede
La Catena di Markarian è un insieme di galassie che fa parte dell'Ammasso della Vergine, il quale ne conta circa 1.500. Fra queste, almeno sette interagiscono davvero, muovendosi lungo una direzione a spirale.
Nella foto, fra le tante, sono visibili M84 (NGC 4374), M86 (NGC 4406), NGC 4477, NGC 4473, NGC 4461, NGC 4458, NGC 4438 e NGC 4435.
Nota bene: la mia rappresentazione della relazione fra le galassie non ha fonti scientifiche. Ma voglio credere che ci sia una tale eleganza in tutto l'universo.
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